Informazione pubblicitaria

POS, carte di credito e scontrino elettronico. In un incontro alla Camera di Commercio di Firenze si è discusso del flusso di dati generato dalle transazioni elettroniche e di come può rivelarsi un importante strumento di marketing

La lotta all’evasione fiscale è un argomento oggi più che mai alla ribalta della cronaca. La necessità dei pagamenti tracciabili vede in prima linea tutti gli esercenti, anche quelli più piccoli, che dal 2020 dovranno dotarsi obbligatoriamente di un registratore di cassa telematico.

Fino ad ora l’obbligo era limitato ad un giro di affari sopra i 400mila euro annui, ma dal primo gennaio si dovrà abbandonare il contante in favore del pagamento elettronico tramite bancomat e carte di credito. Scatta dunque la necessità per l’esercente di possedere anche il Pos (point of sale), cioè il terminale che accetta i pagamenti elettronici, il cui utilizzo, a seconda del circuito bancario e della somma spesa, può comportare una commissione media dell’1,1% (la forchetta è 0,75%-2,5%).

Un costo aggiuntivo, che spesso grava solo sull’impresa e che ha contribuito, fra le altre cause, a scoraggiare i pagamenti elettronici in Italia. Ma la tecnologia legata a queste nuove modalità di pagamento, riserva grandi opportunità per chi ne fa un uso intelligente. Principalmente perché aumenta la sicurezza in negozio dato che non costringe più a tenere in cassa denaro contante.

Inoltre i pagamenti cashless consentono di accedere a un flusso interessante di informazioni, ovviamente anonime e adeguatamente elaborate – i cosiddetti big data – che possono raccontare le abitudini di acquisto dei clienti, ma anche di quelli dei negozi intorno a noi: ad esempio su cosa si acquista, in quale zona della città e a che ora; ma anche da quali Paesi provengono i consumatori del settore che ci interessa.

Tutto quello che avremmo voluto sempre (segretamente) sapere dei nostri clienti ora ce lo può raccontare il Pos, aiutando a rivedere le strategie di marketing e l’offerta nel nostro punto vendita.

Rita Camporeale di Abi e Serena Salvadori della Fondazione Ordine dottori commercialisti di Firenze hanno tracciato la panoramica degli obblighi normativi e il quadro di attuazione; Paolo Crini di Nexi (tra i maggiori operatori del mercato della monetica), Gaia Torresan e Deim Papalia di Intesa Sanpaolo ed Emmanuele Messeri del Gruppo bancario cooperativo Iccrea, insieme a Sara Margarito del Punto impresa digitale (Pid) della Camera di commercio di Firenze, hanno parlato dell’operatività del mondo “paytech” e hanno approfondito le opportunità dei flussi informativi in questo settore.

Informazione pubblicitaria

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

VUOI ESSERE INFORMATO SULLE ULTIME NOVITÀ O RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI DAL BLOG? INSERISCI LA TUA EMAIL, ACCETTA I TERMINI (PRIVACY) E CLICCA SU "ISCRIVITI".

Accettazione dei termini della newsletter

Grazie! Controlla l'email che hai inserito per confermare l'iscrizione.

Pin It on Pinterest