Un fenomeno ancora molto rilevante in Italia. Il report è la prima uscita dell’Osservatorio sui comuni e gli enti sciolti e commissariati, curato da Openpolis in collaborazione con Giulio Marotta
La media è di 1,7. Un numero molto alto, visto che rappresenta il dato nazionale dei commissariamenti per mafia al mese, negli ultimi tre anni.
Dal 2017 al 2019 sono state 58 le amministrazioni comunali sciolte per infiltrazioni della criminalità organizzata. A questo dato si aggiungono anche due aziende sanitarie (sciolte entrambe nel 2019).
La media degli enti commissariati sale vertiginosamente a oltre 13 al mese, se si contano anche gli scioglimenti per altri motivi.
Le cause degli scioglimenti possono essere diverse: “a parte i casi di decesso, decadenza o grave impedimento del sindaco, la ragione è spesso di natura politica, come le dimissioni del sindaco o della maggioranza dei consiglieri. Oppure è dovuta a problemi di cattiva gestione, come l’incapacità di approvare il bilancio nei tempi dovuti. O ancora, nell’ipotesi peggiore, all’infiltrazione della criminalità organizzata nei gangli dell’amministrazione”.
Tutto questo, arricchito di tantissimi dati e dettagli, è possibile trovarlo nel report di Openpolis pubblicato recentemente e scaricabile anche da qui.
La Fondazione Openpolis “raccoglie dati” per produrre informazioni utili e di qualità. Un patrimonio pubblico e aperto, curato e arricchito ogni giorno, a servizio delle comunità, delle istituzioni, di chi fa informazione e ricerca, di chi s’impegna nell’attivismo sociale e politico. “Un percorso collettivo, indipendente e senza scopo di lucro”, come si legge nella presentazione della Fondazione.
Tra i dati che si possono leggere nel report “Fuori dal comune” ce ne sono di sconfortanti:
- 1466 comuni sciolti o commissariati nell’ultimo decennio. Quasi uno su cinque.
- Il 63% degli scioglimenti ha una causa politica, come l’instabilità della maggioranza a livello locale.
- Sono 11 i comuni attualmente commissariati, che dal 2011 sono stati sciolti almeno 2 volte.
- L’80% dei comuni con più famiglie in disagio hanno subito almeno un commissariamento dal 2011.
Il tema è quindi molto rilevante, ma resta costantemente sottotraccia nel dibattito politico nazionale.
Il Comune è il presidio dell’amministrazione pubblica più vicino ai cittadini. I suoi organi elettivi, sindaco e consiglio comunale, sono eletti di norma ogni 5 anni, e sono chiamati ad amministrare la comunità locale sulla base del programma politico che ha vinto le elezioni, nel rispetto delle leggi e della costituzione. Una autonomia tutelata anche nella carta costituzionale e dal testo unico sugli enti locali.
Questa è (o dovrebbe essere) la norma, Ma – sottolinea Openpolis – “in alcuni casi questo meccanismo si inceppa, e la comunità locale non è più in grado di amministrarsi da sola per le ragioni più disparate”.
Tante ragioni quindi dietro la decisione della Fondazione (che aveva già trattato la questione in passato) di attivare l’Osservatorio sui Comuni commissariati: un monitoraggio costante, per capire le tendenze del fenomeno. Un’attività, allo stato attuale, molto difficile, “essendo rimessa alle pubblicazioni annuali (o pluriennali) del ministero dell’interno”.
Per questo questo motivo è risultata fondamentale la collaborazione tra la Fondazione e Giulio Marotta, esperto dell’argomento, e proprio da qui nasce la banca dati, per approfondire il tema con i numeri più recenti.
Informazioni aggiornate raccolte direttamente dalle diverse fonti istituzionali: la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, le relazioni del Governo, gli atti parlamentari, le pubblicazioni del Ministero dell’interno sulle elezioni locali, il sito della giustizia amministrativa con le sentenze di Tar e Consiglio di stato, i bollettini regionali.
“L’Osservatorio traccia tutti i decreti del Governo per infiltrazioni della criminalità organizzata dal 1991 ad oggi, mentre per tutti gli altri scioglimenti si copre l’intero decennio 2010-2019. E per la prima volta abbiamo censito – attraverso i bollettini regionali – tutti gli scioglimenti dal 2010 anche per le regioni a statuto speciale (esclusa la Sicilia, di cui per adesso tracciamo solo i commissariamenti per mafia)”.
Un’attività che quindi non si esaurisce con l’edizione 2019 di “Fuori dal comune” e che proseguirà nei prossimi mesi con aggiornamenti periodici, per assicurare un monitoraggio costante e un’analisi puntuale dello stato di salute delle nostre istituzioni locali.
- L’attività dell’Osservatorio può essere seguita qui: https://www.openpolis.it/cosa/comuni-commissariati/
- Il sito della Fondazione Openpolis è visitabile da qui: https://www.openpolis.it/


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