Seleziona una pagina

Uscito su Dimensione Agricoltura – Ottobre 2018

Le nuove disposizioni in materia di tutela dei dati personali è in vigore dallo scorso maggio, anche se il legislatore nazionale è intervenuto per recepirlo solo di recente. Dallo scorso 19 settembre, tutti coloro che per la loro attività “trattano” i dati dei clienti e fornitori, devono quindi adottare misure adeguate di protezione degli stessi dati.

Al fine di consentire un adeguato rispetto della norma e non incorrere quindi nelle pesanti sanzioni previste in caso di inosservanza, la Cia ha predisposto un sistema documentale ed operativo estremamente semplice. Rispondere pienamente alle disposizioni in commento è pressoché impossibile, ma trascurare completamente ciò che le medesime disposizioni dettano, rappresenta anche per l’imprenditore agricolo, a maggior ragione se presta attività agrituristiche, un rischio particolarmente pericoloso. A questo si aggiunga la crescente sensibilità dei clienti verso la tutela dei propri dati personali, che richiede quindi un’attenzione da evidenziare da parte dell’imprenditore.

Si tratta quindi di fare “di necessità virtù” e se l’imprenditore saprà applicare adeguatamente l’impostazione suggerita dalla Cia e offerta, tra l’altro, a costi estremamente contenuti rispetto alla media del mercato, l’attività svolta – come nel caso di un agriturismo – risulterà maggiormente qualificata nei cronfronti dei clienti.

Nelle prossime settimane, iniziando dalle imprese più complesse, gli addetti degli uffici provinciali della Confederazione inizieranno a contattare e incontrare gli imprenditori interessati. Si tratta di realizzare un “abito su misura” per l’impresa e il “tessuto” (cioè la descrizione delle attività esercitate e delle modalità di esercizio), dovrà essere dettagliatamente rappresentato dall’imprenditore. A questo punto i tecnici Cia faranno “i sarti”, ovvero costruiranno su misura i documenti necessari e predisporranno una semplicissima, ma dovuta attività informativa a chi “quel vestito” poi dovrà indossarlo e curarlo.

Gli imprenditori hanno tempo fino al prossimo marzo per mettersi in regola. Nel frattempo, in caso di controlli, gli eventuali rilievi non verranno sanzionati, ma saranno oggetto di prescrizioni ad adempiere. (Alfio Tondelli)

Tags: , ,