L’Italia allineata al resto del pianeta: la parola “Mondiali” è la più cercata. L’improvvisa scomparsa di Sergio Marchionne e l’arrivo di Cristiano Ronaldo

Ci siamo appena lasciati alle spalle il 2018 e le statistiche di Google ci regalano una fotografia dei termini più cercati durante i 12 mesi appena trascorsi. A livello globale “World Cup” è la ricerca saldamente al primo posto, confermando il calcio come un fenomeno di massa diffuso a livello planetario.

Nella classifica generale delle “searches” seguono il disc jockey e produttore musicale svedese Avicii (al secolo Tim Bergling) morto nella primavera del 2018 e il rapper statunitense Mac Miller (per l’anagrafe Malcolm James McCormick) deceduto la scorsa estate. Una conferma della curiosità – un po’ morbosa – che scatenano nelle persone le morti improvvise (soprattutto a tinte forti, per suicidio o overdose). Dopo le breaking news ci si affida a Google per saperne di più.

Al quarto posto sempre una scomparsa: nel novembre 2018, alla soglia dei 96 anni, muore Stan Lee, pseudonimo di Stanley Martin Lieber: fumettista, editore, produttore, “The Man” della casa editrice di fumetti Marvel Comics, di cui è stato per lunghi anni disegnatore, direttore editoriale e presidente.

Ecco la classifica generale completa.


CLASSIFICA GENERALE MONDIALE
1) World Cup
2) Avicii
3) Mac Miller
4) Stan Lee
5) Black Panther
6) Meghan Markle
7) Anthony Bourdain
8) XXXTentacion
9) Stephen Hawking
10) Kate Spade

Tutte le classifiche globali sono consultabili qui: https://trends.google.com/trends/yis/2018/GLOBAL/


Le ricerche nel nostro paese

Ma veniamo all’Italia, che non smentisce le tendenze del resto del pianeta. Al primo posto delle “searches” ben salda la parola “Mondiali“, che è prima anche tra gli Eventi. Una situazione imbarazzante, se si pensa che al primo posto tra le parole più cercate nel 2017 c’era proprio “Italia – Svezia”, la partita che ha escluso la nazionale di calcio azzurra da quel campionato del mondo tanto cercato nell’anno appena trascorso.

Nella classifica generale seguono tre nomi della categoria Personaggi: Sergio Marchionne, Cristiano Ronaldo e Fabrizio Frizzi, in quest’ordine. Sì, perché la prematura scomparsa del leader della FCA – Fiat Chrysler Automobiles ha messo in secondo piano (comprensibilmente, data l’importanza e l’immagine forte dell’uomo nel panorama dell’imprenditoria mondiale) anche l’arrivo di #CR7 alla Juventus (peraltro così legata da sempre alla casa automobilistica che fu di Torino). Un Cristiano Ronaldo che comunque porta con sé un valore aggiunto che va oltre la notizia di costume o sportiva: oltre ai goal si contano i milioni di euro per l’indotto creato dal portoghese.

E poi c’è Fabrizio Frizzi: la tranquilla familiarità della sua presenza da decenni sulle tv nazionali ha lasciato un vuoto, che ha pesato a livello italiano anche nel motore di ricerca di Mountain View.

Poi segue il Grande Fratello (sic), che batte il governo (del cambiamento?) e le elezioni del 4 marzo. Un 4 marzo segnato anche da un’altra morte, quella del capitano della Fiorentina Davide Astori, anche lui nella triste classifica dei decessi del 2018.

Ecco la top ten italiana delle parole più cercate.


CLASSIFICA GENERALE ITALIA
1) Mondiali
2) Sergio Marchionne
3) Cristiano Ronaldo
4) Fabrizio Frizzi
5) Grande Fratello
6) Governo
7) Elezioni 4 marzo
8) Sanremo
9) Avicii
10) Davide Astori

Per tutte le altre classifiche nazionali: https://trends.google.com/trends/yis/2018/IT/


Curiosità (e malinconia) italiane

Per chiudere qualche curiosità tra le parole che ci sono – e non ci sono – nelle classifiche italiane del 2018. Nelle top ten non c’è mai un riferimento all’immigrazione, ai migranti, al dramma delle morti in mare, all’invasione paventata dal vicepremier Matteo Salvini (anche lui fuori da ogni ricerca: sarà che è fin troppo visibile?).

Diversamente da altri anni in cui le tragedie sono state in vetta all’interesse degli italiani, il crollo del Ponte Morandi a Genova (e le morti conseguenti) è solo al quarto posto tra gli Eventi (evento???).

E poi come fare la “salsa di pomodoro” (in Italia dobbiamo chiederlo a Google?), la “scopofobia“, “perché Ilary Blasi ha la parrucca“, “perché Fedez e J-Ax hanno litigato” o ancora “perché Nina Moric non può vedere il figlio“…

Nelle top ten delle ricerche 2018 su Google in Italia non c’è la crisi, non c’è la povertà, non c’è la disoccupazione, non ci sono i problemi quotidiani. Come se non esistessero. E allora forse le classifiche italiane di Google sono solo legate alla superficialità; come se tutti noi fossimo solo voyeur, chini a sbirciare – attraverso lo schermo – tra le notizie di gossip, i pasticci degli influencer o le vite spezzate dei personaggi famosi. Buon 2019.


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