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Venti aziende agricole della Cia Toscana Centro per deliziare i palati. Alla Fortezza da Basso dal 6 all’8 dicembre

Tre giorni per conoscere, assaggiare e acquistare le eccellenze del patrimonio enogastronomico toscano e italiano. Enogastronomica, dal 6 all’8 dicembre 2019 alla Fortezza da Basso di Firenze, vedrà la partecipazione di venti aziende agricole fiorentine e toscane della Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro.

Da quest’anno la “biennale” Enogastronomica raddoppia e diventa un appuntamento a cadenza annuale. La settima edizione della manifestazione organizzata da Confesercenti Firenze in collaborazione con Cia Toscana Centro, Legacoop Toscana, Consorzio Vino Chianti e Fisar Firenze, cambia la formula, ma mantiene lo spirito di sempre: quello di valorizzare le materie prime e i protagonisti del mondo enogastronomico toscano e italiano, mettendone in mostra le eccellenze produttive e raccontando la Toscana dal punto di vista della cultura e dei valori legati all’enogastronomia.

«Enogastronomica – sottolinea Lapo Baldini, direttore Cia Toscana Centro – rappresenta una grande vetrina per le nostre aziende agricole che per tre giorni proporranno le migliori produzioni tipiche della campagna fiorentina e toscana, l’eccellenza del paniere da filiera corta direttamente al consumatore. Dai vini alle nuove produzioni degli oli extravergine d’oliva, ma anche birre artigianali, ma anche prodotti da forno, legumi e confetture. Insomma un evento importante per rafforzare il rapporto fra consumatori e produttori nel segno della qualità e della buona agricoltura».

L’ingresso a Enogastronomica è a prezzo ridotto di 8 euro per i soci Cia e di 6 euro per i pensionati iscritti all’Anp Cia. Rivolgendosi a un pubblico sempre più attento ed affamato di conoscenza, Enogastronomica 2019 intende raccontare a livello nazionale il territorio toscano e le sue risorse agroalimentari.

La manifestazione si conferma come cassa di risonanza di quanto di buono e di bello viene prodotto in Toscana, al punto che ai professionisti della ristorazione coinvolti – chef, ma anche pizzaioli di fama – viene chiesto di utilizzare materie prime del territorio unendo le diverse anime della cucina sotto le insegna della Toscana come terra del gusto.

INFO SU: https://www.enogastronomica.org/

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