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Uscito su Dimensione Agricoltura – Settembre 2018

Con la conversione in legge del “decreto dignità”, sono state disposte alcune novità di interesse anche per il settore agricolo. Confermate le nuove scadenze semestrali per l’invio degli elenchi clienti e fornitori (spesometro): per il primo semestre 2018 il termine ultimo per l’invio è il 1° ottobre, mentre per il secondo semestre è fissato al 28 febbraio 2019. I soggetti che vogliono inviare lo spesometro con cadenza trimestrale, hanno quale termine ultimo per l’invio delle comunicazioni inerenti il terzo trimestre 2018, il 28 febbraio 2019.

Dal prossimo anno lo spesometro verrà soppresso e sostituito dalla fatturazione elettronica (vedi l’articolo in questa pagina). Vengono esclusi dall’adempimento e già con decorrenza 2018, gli imprenditori agricoli in regime Iva di esonero, richiesta questa rappresentata più volte dalla Cia ed avversata in altrettante occasioni da un’altra (e ben nota) organizzazione agricola.

Sul tema lavoro la novità più rilevante per il settore è la “reintroduzione” dei voucher. La nuova versione non risponde certamente alle attese. La complessità del sistema e la reiterata esclusione della categoria delle casalinghe, rappresentano le maggiori criticità. In ambito agricolo le prestazioni occasionali compensabili con i voucher interesseranno gli imprenditori che non impiegano più di cinque lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; il limite viene portato ad otto per l’agriturismo.

Sono impegnabili nelle attività occasionali, i pensionati, i giovani studenti con meno di meno di 25 anni ed iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado o università, i disoccupati; percettori di prestazioni integrative del salario, del reddito di inclusione (REI) o di altre prestazioni di sostegno del reddito.

Le condizioni appena citate devono essere autocertificate dall’interessato al momento della registrazione nella specifica piattaforma informatica Inps, insieme alla dichiarazione di non essere stati iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

Almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione lavorativa, l’imprenditore utilizzatore deve comunicare all’Inps la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione ed il monte orario complessivo presunto in riferimento ad un arco temporale non superiore a 10 giorni. (Alfio Tondelli)

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