Il 18 giugno 2019 Facebook, insieme ad altre 27 soggetti da tutto il mondo (cosa che viene sottolineata da subito), ha lanciato “The Libra Association”, un’organizzazione “indipendente e senza scopo di lucro” (come si legge su libra.org) con sede centrale a Ginevra, in Svizzera.

La missione è creare una semplice infrastruttura finanziaria globale che abiliti miliardi di persone in tutto il mondo”. La nuova criptovaluta Libra si basa sulla tecnologia blockchain e nei piani dell’organizzazione il lancio è previsto nel 2020.

È questa la sintesi del post pubblicato sul profilo del fondatore di Facebook Mark Zuckerberg. Una notizia che sembra molto più grande di quella del lancio in borsa del social network di Menlo Park nel 2012.

Cos’è una criptovaluta o criptomoneta?

In inglese cryptocurrency, è un tipo di valuta digitale (ad esempio una delle più note è il Bitcoin). Si chiama così perché utilizza una forma di crittografia molto sicura per verificare le transazioni. Le criptovalute sono basate sulla tecnologia blockchain e il valore di una criptovaluta dipende dal tipo di blockchain su cui è costruito.


Cosa significa blockchain?

Blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) è una tecnologia in grado di archiviare in modo sicuro i record delle transazioni su una server indipendenti in tutto il mondo (chiamati nodi) anziché archiviarli in un’unica posizione.

Per questo il valore della criptovaluta si basa sulla blockchain: ogni transazione scrive un nuovo nodo della catena, che cresce nel tempo e di norma dovrebbe essere immutabile, in quanto “il suo contenuto una volta scritto non è più né modificabile né eliminabile, a meno di non invalidare l’intera struttura”.

Andrea Marinelli sul Corriere della Sera scrive: “Un network di computer raggiunge il consenso sulla creazione di un nuovo «blocco» che racchiude tutte le operazioni validate, e si unisce alla catena senza essere più modificabile. In questo modo non ci saranno dubbi su quello che è successo durante il percorso: non ci sono versioni differenti di uno stesso documento, ed ogni modifica è trasparente”.

Nel caso di Libra l’evoluzione della blockchain sarà supervisionata dai membri fondatori dell’Associazione Libra. Ogni organizzazione che aderisce all’associazione come “membro fondatore” dovrebbe gestire un nodo di convalida della rete blockchain e dovrebbe garantire la sicurezza e la validità delle transazioni.

“Man mano che la rete crescerà e diventerà più autosufficiente, l’Associazione Libra lavorerà per passare gradualmente a una modalità operativa senza autorizzazione”. Quindi per ora sembra che la rete non sarà veramente aperta, ma in futuro Libra promette di sì.

In fatto di sicurezza del Libra blockchain si può leggere di più qui: https://libra.org/en-US/security-privacy/#overview


Chi sono i partner di Facebook in Libra?

Sul sito libra.org si trova l’elenco dei partner coinvolti nell’operazione. Tra questi Paypal, Mastercard, Visa, Iliad, Vodafone, Booking, Uber, eBay, Spotify…

L’Associazione Libra coinvolge aziende, organizzazioni non profit, organizzazioni multilaterali (istituzioni internazionali a cui aderiscono volontariamente paesi membri) e istituzioni accademiche.

Va sottolineato che Facebook partecipa all’operazione con Calibra, una nuova società del gruppo di Facebook, il cui obiettivo è fornire servizi finanziari che consentano alle persone di accedere e partecipare alla rete Libra. Il primo prodotto che Calibra presenterà sarà un portafoglio digitale per Libra. Il portafoglio sarà disponibile in Messenger, WhatsApp e come app standalone.

Altre informazione sui “funding members”: https://libra.org/en-US/becoming-founding-member/#overview


Che differenza c’è tra Libra e le altre criptovalute?

Viene spiegato direttamente sul sito di LIbra: a differenza di molte criptovalute, i cui valori fluttuano in base alle speculazioni, Libra è coperta di una riserva di asset reali. Un modo in cui sono state introdotte in passato altre monete.

Ad esempio: per favorire la fiducia delle persone e arrivare alla sua massima diffusione, viene garantito che una nuova valuta che si vuole lanciare può essere scambiata con altre monete o valori (come l’oro).

Nel caso di Libra il controvalore non sarà l’oro, ma una serie di attività finanziarie consolidate (per esempio si parla di valute e titoli del debito a breve termine di diversi paesi).


La sfida

Sembra proprio che i 28 partner di Libra abbiano deciso di lanciare una sfida per rivoluzionare la finanza mondiale. I primi segnali dalla borsa americana sono ovviamente buoni, con i titoli hi-tech in crescita, mentre negli Stati Uniti la politica (sia democratica che repubblicana) ha già chiesto audizioni e chiarimenti importanti su tutta l’operazione.

“Facebook è già troppo grande e troppo potente, e ha usato quel potere per sfruttare i dati degli utenti senza proteggere la loro privacy. Non possiamo consentire a Facebook di gestire una nuova criptovaluta rischiosa da un conto bancario svizzero senza sorveglianza”. Scrive il senatore democratico Sherrod Brown su Twitter.

Interessante su Il Sole 24 Ore: https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2019-06-19/libra-scatta-l-allarme-politici-ma-borsa-premia-titoli-tech-070311.shtml

Un’operazione sicuramente da tenere sotto controllo, per la portata e per i risvolti che comporta. Vedremo nei prossimi mesi cosa seguirà al primo annuncio.


Sotto il video di presentazione dell’operazione

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