È arrivato il 3 febbraio 2020 il via libera dell’Antitrust per l’operazione di acquisizione da parte di Barilla del 75% di Italian Food. Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato l’operazione «non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza».

Si legge nel bollettino del Garante: «Nell’ambito del mercato rilevante delle conserve di pomodoro Barilla e Italian Fodd detengono, rispettivamente, quote di mercato pari al 5-10% e all’1-5%».

«La quota di mercato detenuta da Barilla subirà un limitato incremento, raggiungendo il 10-15%, che non comporterà una modifica sostanziale dell’assetto concorrenziale. Nel mercato interessato, infatti, operano altri qualificati concorrenti, tra i quali Mutti, con una quota pari a circa il 15-20% e Conserve Italia, con una quota pari a circa l’1-5%. Inoltre, il 30% del mercato delle conserve di pomodoro è rappresentato dall’insieme delle private label (le conserve vendute dalla GDO con il proprio marchio, n.d.r.) nell’ambito delle quali le forniture della società target (Italian Food) incidono in misura pari a circa l’1-5%». (a.t.)

Ne avevamo parlato qui: Barilla acquista Italian Food (Petti). Pasquini (Cia Livorno): «Opportunità per il pomodoro da industria toscano, ma sistema agricolo deve fare squadra»

Il bollettino dell’Autorità Garante (PDF)

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